Tappas 2016 Grazie a tutti.

SAS TAPPAS IN MAMUJADA 2016

Un successo annunciato, un grande lavoro di squadra che ha portato ai massimi livelli la manifestazione enogastronomica e artigianale fiore all’occhiello di Autunno in Barbagia.

Il 14° anno di Tappas in Mamujada si è appena concluso e possiamo affermare con certezza che l’edizione 2016 è stata da record, nonostante le pessime condizioni metereologiche della domenica, che però non hanno impedito ai visitatori di affollare il paese per assaggiare le prelibatezze enogastronomiche e visitare le numerose esposizioni artigianali.

Fin dalla inaugurazione è capito che sarebbe stata una edizione di grande successo, con gli chef dell’Associazione Labocuci che si sono alternati nella preparazione di ricette della tradizione,ma riviste con gusto e originalità: il pubblico già numeroso il venerdì sera ha assaggiato e gradito. La presentazione è stata anche la rassegna dei prodotti di eccellenza del paese pane, vino e dolci e la preparazione del formaggio in diretta. È stata senz’altro preziosa la presenza di Ottavio Nieddu con la sua esperienza e la sua narrazione puntuale e coinvolgente ha portato l’attenzione del pubblico a soffermarsi di volta in volta sulle ricette, i prodotti enogastronomici e gli eventi che si svolgevano in diretta, dalle preparazioni delle ricette della Labocuci alla presentazione del volume “Le ricette di Tappas in Mamujada” a cura di Sara Muggittu,  dalla lavorazione del formaggio con Mattia Moro,   alla realizzazione della maschera del Mamuthone di Daniele Mameli e naturalmente il coro Mamujone  dell’Associazione Armonias che graditissimo con la sua esibizione ha creato momenti di grande intensità.

Grazie ai panifici, alle cantine e pasticcerie per aver offerto a tutti i loro deliziosi prodotti.

Tutto è andato per il meglio, con presenze record già dal venerdì e con un sabato altrettanto affollato, tant’è che molte Tappas hanno dovuto chiudere anticipatamente per esaurimento scorte. Nonostante la grande quantità di visitatori il paese è rimasto vivibile con la folla che si è ben distribuita in tutto il centro storico e questo ha dato una piacevole aria di festa piuttosto che di calca disordinata.

Questo è dovuto soprattutto ad alcune scelte del Comitato organizzatore, volte ad alleggerire la presenza nella via principale e portare il pubblico a visitare e conoscere anche il centro storico grazie ad eventi mirati come la vestizione narrata del costume tradizionale e del Mamuthone.

Un successo che è il frutto dell’impegno di tutto il paese, di un grandissimo lavoro di squadra promosso dal Comitato Sas Tappas in Mamujada che quest’anno si è costituito in forma di associazione turistica e culturale. Detto Comitato vede anche l’Amministrazione Comunale come parte attiva con due membri in consiglio direttivo.

Oltre l’aspetto enogastronomico,le Tappas in Mamujada sono sempre state anche occasione di aventi culturalmente importanti sia dal punto di vista etnografico che sociale;  quest’anno la vestizione narrata del costume tradizionale di Mamoiada e la vestizione (sempre narrata) del Mamuthone hanno concorso a catalizzare l‘attenzione dei visitatori verso aspetti non sempre noti. In questo contesto Mamoiada si conferma come  crocevia e incontro di culture provenienti da diverse parti del mondo,, in articolare con  le Tappe Estere e con i Mascherai Alpini che hanno offerto ai visitatori la possibilità di vederli all’opera nel realizzare le loro maschere tradizionali; Luigi Revelant e Pompeo de Pellegrin provenienti dal Friuli e dal Veneto hanno lasciato il paese con un bel ricordo ringraziandoci per l’ospitalità, donando una maschera come riconoscenza per questo gradito gemellaggio con l’auspicio di ritornare a Mamoiada in un prossimo futuro.

Confermata la grande attenzione che Mamoiada può vantare sul tema ecologico con i materiali biocompostabili obbligatori in tutte le tappas e un rinnovato e più efficiente servizio di pulizia e raccolta rifiuti in tute le vie del paese.

Ringraziamenti doverosi vanno alle Associazioni che hanno contribuito al successo di questa edizione prestando la loro opera in particolare:

L’Associazione Sportiva Folgore che ha curato l’allestimento dei punti informazione coordinando il personale nella distribuzione dei materiali pubblicitari e nella vendita dei bicchieri;  L’Associazione Armonias , presente nel Direttivo dell’Associazione Organizzatrice con un proprio rappresentante e con il Coro Mamujone nella giornata inaugurale di venerdì 4 novembre. Le ragazze della Folgore Pallavolo che hanno gestito egregiamente e tenuti puliti i bagni dislocati nei vari punti del paese. L’Associazione Viaggio in Sardegna che ha curato tutta la comunicazione, la realizzazione della Cartina e la predisposizione della mappa on line, il sito internet e la pagina facebook tenendo sempre aggiornati i visitatori. Grazie al Museo delle Maschere Mediterranee e Meskès Turismo per la continua promozione del territorio e informazione ai visitatori, quest’ultime si sono occupate quest’anno anche dell’organizzazione della Tappa Estera dell’Uzbekistan.

Il Gruppo dei ragazzi incaricati da noi della viabilità e dei parcheggi che ha garantito la fluidità del traffico e un servizio parcheggi di altissima efficienza e soprattutto custoditi, predisponendo anche per tempo un piano per la viabilità coordinato con le forze dell’ordine.

L’Associazione Culturale Atzeni con il gruppo Mamuthones e Issohadores che con grande sacrificio e impegno è riuscita ad organizzare due squadre per alternarsi nelle sfilate sia del Sabato che della Domenica animando di nuovo il nostro Centro Storico sfidando anche la pioggia.

Ringraziamo il personale del Comune e in particolare la Vigilessa, che hanno collaborato con l’organizzazione.

Grazie agli ospiti e ai numerosi eventi che si sono via via alternati dando vita anche a momenti Culturali e Ricreativi. All’Associazione Ipotenusa per il servizio di affissione cartellonistica e il supporto ad ogni iniziativa. La San Martino spa per averci donato le bottigliette d’acqua. Le ragazze in costume sia per la vestizione che per l’evento dell’annullo postale.

Ovviamente ci sono da ringraziare tutti i soci del Comitato Sas Tappas in Mamujada che con grande impegno e serietà hanno reso possibile la manifestazione stessa e anche i singoli cittadini che si sono prodigati a darci una mano per l’inaugurazione e anche in altre fasi dell’iniziativa.

Tappas è diventato un modello di manifestazione in tutta la Sardegna; da Mamoiada è partita l’idea dello street food tradizionale e anche un modello di evento sostenibile e di qualità. Non dimentichiamoci che proprio dal nostro paese  parte la riscoperta di antiche ricette e di piatti della tradizione che in molti paesi della barbagia erano caduti quasi nel dimenticatoio.

L’idea di poter assaggiare a modici prezzi i piatti tipici è stata una scommessa vincente e molto apprezzata come del resto tutta la qualità dei nostri prodotti, non dimentichiamo infatti anche i riconoscimenti a livello nazionale per i vini delle nostre cantine, tra le migliori in Italia. Tante le piccole realtà vitivinicole iscritte che hanno potuto così far conoscere i loro vini anche agli appassionati del settore. L’Associazione Mamojà ha garantito al visitatore anche la tracciabilità del vino e segnalato con un cartello di riconoscimento tutti gli associati.

Nel 2003 è nata una scommessa e oggi nel 2016 dopo tanti anni continuiamo a vincerla grazie ai sacrifici di chi crede in questo modello di sviluppo per il nostro paese.

Il Consiglio Direttivo