Racconti di Cibo

Presso Centro di Aggregazione Sociale – Via Vitt. Emanuele II.

Un progetto ARTPORT Olbia che racconta un viaggio nell’affascinante mondo dei semi, essenza del patrimonio di agro-biodiversità della Sardegna che caratterizza la nostra cucina tradizionale, in collaborazione con le Agenzie Laore e Agris ricerche della Regione Sardegna, i Comitati di Biodiversità e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari. 

Racconti di cibo è un viaggio attraverso gli alimenti tipici della nostra tavola. I prodotti hanno una storia avvincente, ma spesso sconosciuta ai più. La nostra cucina è basata su alimenti che hanno viaggiato attraverso i secoli percorrendo continenti e modificandosi nel tragitto, il viaggio di Colombo e le successive spedizioni favoriscono, infatti, un cambiamento epocale nei consumi dei cibi “nuovi”.

Nel percorso espositivo troviamo l’essenza della materia prima: i semi.

Ancora oggi tutto ruota attorno ai semi, dall’agricoltura, all’allevamento e, in qui si potranno vedere centinaia di semi di diverse forme, colori e dimensioni. La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con le Agenzie Laore e Agris Ricerche della Regione Sardegna che si occupano dello studio del patrimonio
di agro-biodiversità delle produzioni tipiche locali. Una sezione illustra in maniera coinvolgente, i processi che portano all’affascinante trasformazione di questo patrimonio di semi delle varietà locali in cibi dal sapore tutto sardo.

Sono esposte le prime testimonianze che attestano che i primi raccolti risalgono a 10mila anni fa.

ll visitatore scoprirà il più grande tesoro che l’umanità abbia mai avuto: la biodiversità. Attraverso le grandi famiglie di cereali, semi oleosi e legumi, si esplorano le principali classi di semi, si impara a conoscerne le caratteristiche e si comprendono le relazioni genetiche che intercorrono fra le varie cultivar.

Una parte della mostra è dedicata al percorso sensoriale che accompagna il visitatore in due divertenti viaggi olfattivi: il primo mette alla prova la conoscenza dei vini autoctoni e più noti della Sardegna, un secondo invece stimola la memoria dei profumi che caratterizzano l’aria della Sardegna fortemente
impregnata delle piante endemiche di macchia mediterranea. Entrambi fanno parte dell’unicità della nostra isola e di un patrimonio di profumi e sapori riconoscibili nei piatti tradizionali della Sardegna.

Acino di cannonau Nuragico